di Sergio Valtolla
Chissà perché ho sempre avuto l’abitudine di sfogliare un giornale dall’ultima pagina! Quando lo facevo-all’inizio- era perché da quelle parti c’era la “politica internazionale” e mi interessava più di tutto.
Così quando ho iniziato ad incuriosirmi di quanto scriveva (aveva scritto!) Tiziano Terzani ho iniziato dal suo primo postumo ” La fine è il mio inizio”…per me un grande piacere, immenso e profondo piacere nel leggere i suoi colloqui con Folco (il figlio)…..L’ultimo libro che ha scritto, quasi “dettandolo” al figlio…
Tiziano Terzani non faceva solo il giornalista, ma anche il fotografo e spesso accompagnava i suoi reportage con i propri scatti ed è proprio di questo che vi voglio parlare.
Per me ” un mondo che non esiste più” è un altro modo di raccontare, per immagini e didascalie, la vita della gente dei posti più sofferti del mondo….
Con la sua macchina fotografica “Leica”- quella dei fotografi super, quella dei fotoreporter che usavano la pellicola e le foto le dovevano saper fare…- racconta di un mondo perso a causa delle guerre, della povertà, delle ideologie.
Racconta e documenta la dignità delle persone semplici! Dignità anche di fronte alle dure prove …
Con oltre 300 fotografie in bianco e nero il libro si legge in un week end! Poi lo si rilegge, lo si porta in vacanza per “ripassarlo”….
[TIZIANO TERZANI, un mondo che non esiste più, Longanesi MMX]





juza photo (belle foto e altro….)